La deposizione di una corona di fiori dinanzi al Monumento ai Caduti da parte del sindaco Salvatore Quinci, accompagnato dai vigili urbani in alta uniforme e l’esecuzione del “Silenzio” in onore e memoria di chi è caduto per la Libertà hanno aperto la cerimonia del 76° anniversario della Liberazione dal nazifascimo che l’Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo ha voluto organizzare in forma ristretta, per evitare assembramenti con la partecipazione delle autorità civivhe. militari e dell’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani italiani, sezione “Comandante Petralia” di Mazara.
Il vice presidente dell’Anpi Leandro Bianco ha tenuto il discorso celebrativo, lanciando il messaggio ai giovani affinché raccolgano il testimone dei valori di libertà e di contrasto ad ogni forma di autoritarismo e assolutismo. “La Liberazione – ha detto Bianco – è stato un processo che ha coinvolti comunisti, cattolici, liberali ma anche soldati che ad un certo punto non hanno più collaborato con il regime nazifascista comprendendone e per questo sono stati internati”. Bianco ha sottolineato la particolare importanza di celebrare la Liberazione in questo periodo di emergenza sanitaria ed ha invitato tutti a non sottovalutare nuove spinte xenofobe che vanno individuate ed isolate. In buona sostanza la Liberazione non è la festa di una parte ma è la festa di tutti coloro che si sono opposti e si oppongono all’assolutismo e lottano per la libertà.
Catia Catania, in conclusione della manifestazione, ha letto i nomi dei partigiani mazaresi che sono morti in nome della Libertà inserendo anche quello di don Gaspare Morello, sacerdote, educatore e politico, primo presidente del Comitato provinciale di Liberazione.
Questo l’elenco:
35. Vento Gaspare
Mazara del Vallo, 25 aprile 2021
Comunicato a cura di:
Ettore Bruno (addetto stampa Città di Mazara del Vallo)